Cos'è?
Proprio per questo motivo si sono sviluppate due possibili teorie circa la derivazione della Muay Thai: la prima ipotizza una possibile influenza dell'antica boxe cinese
oggi impropriamente chiamata Kung-fu, la seconda invece ipotizza invece che la thai boxe derivi dalla boxe birmana.
Anticamente l'importanza di quasta arte guerriera era tale da influire persino sul potere politico:
non era raro infatti che un Re divenisse tale per merito di un incontro con altri predendenti al trono. Anticamente questa arte marziale comprendeva anche lo studio
del combattimento con armi, ma attorno alla metà del XVI secolo il
"principe nero" Naresuan effettuò una netta separazione tra lotta armata (Krabi Krabong)
e lotta senza armi (Muay Thai). Le regole di combattimento vennero riformate nel 1929: fino a quel momento si combatteva con le famigerate "vecchie regole", le quali non ammettevano categorie di peso ne suddivisioni dell'incotro in rounds,
il quale poteva terminare con il knock-out o l'abbandono di uno dei due thaiboxers.
Non esistevano protezioni, fatta eccezione per i genitali protetti da un guscio di noce di cocco accuratamente lavorata,
anzi, i pugni venivano strettamente legati con corde di canapa
cosparse di resina, sopra al quale venivano appiccicati piccoli cocci
di vetro per rendere i colpi ancora più devastanti.
Oggi la Thai Boxe ha subito una profonda evoluzione e gli atleti portano guantoni alle mani anche se i colpi più pericolosi sono i calci circolari portati
in linea bassa e media del corpo (calci tirati con le tibie), oltre alle ginocchiate e i colpi di gomito che possono essere portati anche al viso.
Esiste tuttavia attualmente una sostanziale differenza tra la Muay Thai praticata in Asia e quella in Europa:
la prima è caratterizzata infatti da colpi portati con estrema rapidità soprattutto con gli arti inferiori,
la seconda invece da più ampio utilizzo alle tecniche di pugilato. Bisogna inoltre aggiungere che in
Thailandia
i pugni sono i colpi che danno minor punteggio mentre è tipico dei Thai tirare calci su ogni parte del corpo (specialmente in linea media) e ginocchiate e gomitate
talvolta anche volanti, tecniche che se arrivano a segno hanno un effetto devastante sull'avversario.