Un elemento fondamentale che distingue la Muay Thai
a livello filosofico, da tutti gli altri sport da combattimento è la presenza in ogni combattente di
una forte venerazione verso le tradizioni. Per il Thaiboxer infatti, la Muay Thai è oltre che una vera e propria arte, un modo di vita ed un incontro spirituale:
questo è testimoniato dal rituale che ogni combattente esegue prima di un match: la Ram Muay: è una lenta ed aggraziata successione di movimenti eseguiti a tempo di
musica che indirizza l'atlete nelle quattro direzioni del ring. I moderni Thai credono ancora profondamente nell'esistenza delle forze spirituali, proprio per questo portano addosso alcuni portafortuna,
in particolare i combattenti ne portanodue: il MongKon (o corona) ed il Kruang Ruang (o bracciale).
Il primo, costruito con una corda intrecciata e poi ricoperto con della stoffa e terminante in una coda
di seta, appartiene al maestro ed al campo di allenamento; tutti i pugili Thai credono nel potere del Mongkon di scacciare gli spiriti negativi, il
secondo, di carattere molto personale ma con funzione pressochè identica, viene consegnato all'atleta all'inizio della sua carriera e dovrà portarlo sempre con sè.
Nel salire sul ring il Thai boxer passa al di sopra delle corde per non rompere l'atmosfera religiosa che si sta creando attorno al ring e ne percorre il perimetro interno soffermandosi alcuni istanti a tutti gli
angoli: a questo punto ha inizio il
Wai Khruu con l'atleta al centro del tappeto in ginocchio, rivolto verso il proprio campo di allenamento. Il pugile effettua tre inchini con le mani giunte davanti al capo per ringraziare il proprio maestro, il proprio campo e gli
antenati combattenti. In questo momento chiama a raccolta tutte le sue energie mentali ed inizia la danza Ram Muay.
Terminata la danza guerriera, il Thaiboxer torna al proprio angolo dove il maestro gli sfila il Mongkon avvicinando le labbra alla sua fronte per soffiare lo Spirito combattivo.